10. politiche attive

Le politiche attive non possono essere funzionali a fornire manodopera gratuita per le imprese sotto forma di stage, borse lavoro o tirocini; al contrario, devono essere lo strumento attraverso il quale riattivare l’ascensore sociale. Serve una vera riforma capace di favorire l’intreccio tra la domanda e l’offerta di lavoro, prendendo atto del fallimento della Garanzia Giovani. L’Italia deve aumentare l’investimento economico in merito alle politiche attive, passando dall’attuale 0,03% del PIL alla media EU dello 0,25%.  Attualmente il nostro Paese investe in questo campo appena 500 milioni di euro l’anno, al contrario della Germania (8 miliardi) e della Francia (5 miliardi).

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