4. diritti fondamentali

I diritti fondamentali devono valere per tutti, davvero. Non si possono escludere dalle tutele milioni di lavoratori e lavoratrici attualmente esposti al ricatto della precarietà. Le tutele previste dalla Costituzione e dallo Statuto dei Lavoratori, a partire dall'articolo 18, devono essere estese a tutti e a tutte, a prescindere dalla tipologia di contratto o di azienda: il diritto a non essere licenziati ingiustamente, il diritto di voto per le rappresentanze sindacali (nell'ambito di una necessaria nuova legge sulla rappresentanza), il diritto di sciopero, il diritto alla maternità e paternità, all'indennità di malattia, a contributi previdenziali adeguati a maturare una pensione dignitosa.